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Comunicato stampa

Il 25 novembre ricorre la giornata internazionale contro la violenza sulle donne e il centro antiviolenza Safiya Onlus presente sul territorio da ben 16 anni vuole con le sue operatrici dare un messaggio a tutte le donne. “Il centro antiviolenza – ha detto Sabrina Ruggiero, psicologa operatrice –accoglie le donne vittime, le ascolta e le supporta nel loro percorso di uscita dalla violenza. La violenza contro le donne deve essere nominata e riconosciuta: non esiste un profilo specifico della donna che subisce violenza perché può coinvolgere ciascuna di noi in quanto insito nella cultura patriarcale che permea la nostra società. Esistono tante forme di violenza: domestica, fisica, verbale, psicologica, sessuale, economica…tutte caratterizzate da un unico filo conduttore, ovvero il dominio e il controllo da parte dell’uomo sulla donna. Le vittime di violenza arrivano al centro spaventate e isolate. Insieme alle altre operatrici, ognuna secondo le proprie competenze, le aiutiamo a prendere in piena libertà ed autonomia le migliori scelte per sé, fornendo loro gli adeguati strumenti per riconoscerla e liberarsene per sempre”.

Anche l’avvocata civilista Isabella Rinaldi che da oltre sei anni è operatrice del centro antiviolenza, mette la sua professionalità a disposizione delle donne per salvaguardarne i diritti: “Purtroppo ancora oggi scontiamo secoli di esclusione e subalternità nella vita familiare, sociale e professionale. La mia missione non è solo quella di accompagnare le donne nei tribunali (ancora intrisi di cultura patriarcale) e affiancarle nel percorso di separazione dai loro mariti o compagni, ma renderle più consapevoli di se stesse, dei propri diritti, delle loro potenzialità e capacità. Incontriamo di continuo donne con volti tumefatti o ferite profonde ed invisibili, donne che credono di essere finite senza il loro carnefice ed, invece, con il giusto sostegno si trasformano in donne libere”.

In ossequio alle fonti internazionali e, in primis, alla Convenzione di Istanbul, il legislatore ha inasprito, negli anni e, da ultimo, con il c.d. Codice Rosso, le pene previste per la punizione dei predetti delitti. “Pertanto – ha proseguito l’avvocata penalista operatrice del centro Irma Pastore – se si è vittime di violenza di genere è fondamentale sporgere un formale atto di denuncia-querela alle autorità competenti, da sole o con l’ausilio di un legale esperto. La denuncia-querela è il mezzo più forte e più utile per iniziare un percorso legale e giudiziario che porterà il colpevole a pagare per i suoi reati. L’ordinamento Italiano ha fatto in modo che le vittime di questo tipo di reato siano sempre assistite per mezzo del patrocinio a spese dello stato, indipendentemente dal loro reddito e ciò è molto importante per poter stimolare le donne a denunciare, perché spesso si ha timore di non potersi permettere un’adeguata difesa”. Alle donne vogliamo dire: “Vogliatevi bene, credete in voi stesse e sappiate che ogni forma di violenza subita non è colpa vostra perché avete scelto l’uomo sbagliato, ma è colpa di chi la violenza l’ha commessa. Noi siamo a Polignano a Mare in via Don Luigi Sturzo n.c. e siamo operative h24 al num.3332640790”.

L’amore non tollera alcuna forma di violenza, mai!

 

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